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Da lunedì le Srl hanno dato l'addio al libro soci |
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Fiscale
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Lunedì 30 marzo il libro soci delle Srl è andato in pensione. Diventa operativa, cioè, la disposizione prevista dall'articolo 16, comma 12-undecies del Dl 185/2008, il cosiddetto decreto anti-crisi. Gli amministratori delle Srl devono depositare nel Registro imprese una dichiarazione per integrare le risultanze del registro stesso con quelle del libro dei soci. L'efficiacia del trasferimento di partecipazioni in Srl decorre dunque dal momento del deposito presso il registro delle imprese. E' abolito anche l'obbligo di iscrizione dell'espropriazione di quote societarie. Anche per queste, l'efficacia è data dal registro delle imprese, che sostituisce il libro soci anche per quel che riguarda gli obblighi di deposito di copia del bilancio approvato e le convocazioni dell'assemblea.
L'allineamento tra libro soci e Registro imprese è un adempimento esente da ogni tributo, ma l'omissione può costare cara: secondo la circolare Unioncamere 2453 dell'11 febbraio 2009 l'effettuazione oltre il termine, non solo dovrebbe comportare la perdita dell'esenzione fiscale (e quindi generare la necessità del versamento di 30 euro per diritti e 65 euro per bolli), ma sarebbe anche colpita dalla sanzione di 412 euro (articolo 2630 del Codice civile), irrogata a ogni componente dell'organo amministrativo. Fonte Il Sole 24 Ore
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